(ANSAmed) - Napoli, 18 mag - Un aumento del 7% dell'export
nonostante la crisi. E' confortante il dato relativo ai primi
mesi del 2012 che conferma il trend positivo dei vini campani
alla vigilia di Vitigno Itaia, il salone specializzato che si
svolgera' a Napoli dal 20 al 22 maggio.
La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, ha saputo
ritagliarsi uno spazio sempre piu' ampio tra gli eventi del
settore, arrivando ad essere tra le migliori in Italia dopo lo
storico Vinitaly di Verona. Anche quest'anno Vitigno Italia si
svolgera' tra le mura trecentesche di Castel dell'Ovo, la
fortezza sul mare che proprio da un mese e' al centro della
grande area pedonale voluta dalla giunta De Magistris sul
lungomare napoletano. ''Cosi' - ha detto il sindaco De Magistris
- i tanti visitatori che verranno da tutta Italia e dall'estero
per prtecipare al salone, potranno godere anche di questo nuovo
aspetto della citta', riportando a casa un'immagine che
contribuisce al rilancio di Napoli''.
E il richiamo di Vitigno Italia e' davvero forte visto che
sono 12.000 i visitatori attesi nel castello che ospita oltre
200 stand di produttori da tutta Italia: da quest'anno il salone
napoeltano allarga il suo sguardo dai vitigni autoctoni ai vini
e territori vitivinicoli italiani: ''Siamo partiti dagli
autoctoni - spiega l'organizzatore del salone Chicco Di Pasquale
- quando nessuno ancora ne parlava e dopo otto anni abbiamo
deciso di dare spazio e voce non solo agli autoctoni ma anche a
tutti quei vini che ono espressioni forti della nostra Italia''.
L'edizione 2012 di Vitigno Italia sara' fortemente orientata
all'export che per il vino italiano e' in crescita: nel primo
semestre 2011 sono stati venduiti all'estero 11 milioni di
ettolitri con un +16% per due miliardi di euro. Le esportazioni
in crescita sono soprattutto quelle a denominazione e gli
spumanti di qualita', con una buona performance anche per i
rossi a indicazione geografica tipica. ''In questo trend -
spiega ad Ansamed De Pasquale - la Campania cresce piu' delle
altre regioni per quanto riguarda l'export. Ora bisogna compiere
pero' un passo ulteriore perche' sui mercati emergenti i vini
campani non hanno ancora una forte capacita' di penetrazione,
visto che son quasi tutti vini di aziende medio-piccole''.
Tra gli eventi piu' attesi ci sono ovviamente le degustazioni
che quest'anno vedranno per la prima volta insieme le tre
principali associazioni di sommelier italiane, l'Ais, la Fisar e
la Scuola Europea Sommelier. Un impegno da parte del salone
arriva anche sul fronte della sostenibilita' ambientale con una
serie di iniziative che partono quest'anno e puntano a far
diventare la kermesse al 100% eco-friendly per l'edizione 2014.
(ANSAmed).