''Le politiche che questo assessorato intende portare avanti, con decisione ed entusiasmo - ha detto Fedele - sono incentrate sulla cooperazione, sullo scambio di conoscenze tra i popoli creando delle reti di comunicazione e di condivisione che consentano alle nostre imprese ed a quelle dei Paesi che con noi hanno deciso di interfacciarsi, di crescere, non solo da un punto di vista produttivo, ma anche in un senso piu' ampio: sociale, culturale ed umano. Il progetto comunitario che ha preso le sue fila dall'APQ - Programmazione di Sostegno alla Cooperazione Regionale (Paesi Area Mediterraneo) - ha coinvolto diverse regioni d'Italia: Sardegna, Piemonte, Abruzzo, Campania, Lombardia, Sicilia, Toscana, Lazio e Calabria, nonche' diverse regioni del Marocco: Casablanca, Tanger-Tetouan, Marrakesch, Fe's e Sale'. In questo progetto sono confluite le conoscenze, le professionalita' e le culture dei nostri artigiani e degli artigiani marocchini; si sono scambiate idee, materiali, progettualita'. Ecco, questo e' un esempio di cooperazione internazionale. Perche', ora piu' che mai, dobbiamo volgere lo sguardo ai nostri vicini, ai popoli che si affacciano, come noi, sul bacino del Mediterraneo. Dobbiamo ricercare i punti di contatto, che sono numerosi e sono racchiusi nella nostra comune cultura di appartenenza, cercando di esaltarli e farli diventare valore aggiunto, trasformandoli in occasioni di crescita economica e sociale. Ad oggi non si puo' pensare ad una crescita economica slegata dalle tradizioni, dagli usi e dalla cultura che sono, invece, le colonne portanti sulle quali creare una crescita sostenibile e duratura''.
''Da questo punto di vista - ha concluso Fedele - credo che gli artigiani, le piccole imprese, rappresentano in pieno gli attori principali di questo cambiamento''. (ANSAmed).










